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Analisi presenza di umidità, condense e muffe

È fatto noto come temperature non adeguate e presenza di umidità e di acqua nelle strutture edilizie generi delle problematiche non indifferenti, sia a livello di comfort (e in alcuni casi anche di salute) che di estetica e di durata nel tempo dei manufatti.

Formazione di muffa

Tra le principali problematiche vi sono:

- presenza di umidità sulla superficie delle strutture, in tal caso spesso associate a muffe e/o altri problemi igienico/sanitari;

- difficoltà a raggiungere la temperatura di benessere all’interno degli ambienti di vita;

- presenza di umidità all’interno delle strutture edilizie.

I casi di formazione di problematiche connesse con la presenza di umidità sono dovute principalmente a:

- errori progettuali o costruttivi;

- difetti dei materiali utilizzati;

- cattivo uso degli ambienti da parte degli utilizzatori;

Attraverso la strumentazione è possibile rilevare nel tempo gli andamenti dei principali parametri fisici connessi a problematiche igrotermiche, tra cui:

- temperature superficiali e dell’aria, interne ed esterne;

- umidità relativa ed assoluta presente nell’aria;

- percentuale di acqua contenuta nelle strutture.

Approfondimento tecnico

L’umidità è presente in ogni edificio e si manifesta in diversi modi e per cause differenti. Solo in particolari condizioni l’umidità, ossia il vapore acqueo disperso in aria sotto forma di gas, è dannosa per l’edificio o per la salute dei suoi occupanti; il vapor d’acqua è prodotto dalle persone e dalle attività svolte all’interno dell’immobile (cucinare, lavarsi, pulire, dormire, ecc.).

Il fenomeno di condensazione su di una superficie, o all’interno di una struttura edilizia è causato dalla combinazione di due fattori: la temperatura della superficie o della struttura e la quantità di vapor d’acqua presente. Lo strumento a disposizione del tecnico per comprendere e prevedere il fenomeno è il Diagramma Psicometrico (vedi figura seguente).

Sull’asse delle ascisse è riportata la temperatura, mentre su quello delle ordinate il contenuto assoluto di vapore, ossia l’umidità assoluta ì. Le linee di iperbole rappresentano le linee ad umidità relativa costante.

Esso rappresenta tutte le possibili combinazioni fisiche di temperatura e concentrazione di vapor d’acqua che consentono al vapor d’acqua di rimanere sotto forma di gas.

Vi sono infatti condizioni in cui il vapor d’acqua non può esistere e condensa allo stato liquido.

La linea rossa del grafico individua a destra le condizioni in cui il vapore può rimanere sotto forma di gas, mentre a sinistra della stessa il vapore deve necessariamente condensare.

Incrociando determinati valori di Temperatura e di Umidità sulla curva di U.R.100%, si ottiene la condizione per la quale si ha formazione di condensazione (passaggio dallo stato gassoso allo stato liquido); la temperatura prende il nome di Temperatura di rugiada (esempio grafico seguente).

condensa

La formazione di muffe all’interno di alloggi residenziali è un fenomeno molto diffuso, ma contrariamente a quanto si pensa, non si manifesta solo su edifici non isolati termicamente o costruiti qualche decennio fa, bensì anche e sempre più spesso su fabbricati di recente costruzione.

Quindi anche in un edificio nuovo isolato termicamente e rispondente alle normative in tema di risparmio energetico, in presenza di superfici “fredde” (ad esempio ponti termici) e/o di tassi di umidità elevati, può verificarsi il fenomeno della condensazione superficiale.

E’ possibile monitorare i parametri temperatura e umidità relativa attraverso l’impiego di speciali strumenti che memorizzano tali valori in un arco di tempo prestabilito con un intervallo di tempo programmato.

Essendo le due componenti essenziali per la formazione di condensa superficiale la presenza di un elevato quantitativo di vapor d’acqua e la temperatura della superficie di pareti e componenti si impiegano per rilevare l’umidità  generalmente di tipo capacitivo e per la temperatura sia immagini termografiche e per misure di lungo periodo sonde a contatto del tipo termo-coppie, come visibile sotto.

sonde per misura umidità e temperatura

I dispositivi di memorizzazione dei dati fisici di temperatura e umidità restituiscono un grafico che rappresenta l’andamento del parametro nel tempo.

grafico temperatura aria, umidità relativa ed umidità assoluta

Da esso, rilevando contemporaneamente i parametri meteoclimatici esterni, è possibile individuare il comportamento termico dell’impianto di riscaldamento, delle strutture edilizie in riferimento alla loro costituzione e presenza di ponti termici, del comportamento dell’utente e di altri fattori di interesse per la diagnosi risolutiva.

La normativa prevede inoltre che già a livello progettuale sia svolta la verifica di assenza di condense, in determinate condizioni prestabilite, attualmntee pari a 20 °C di temperatura 65 % di umidità relativa interne con temperature esterne medio-minime.

Ciò coincide a livello progettuale con il  garantire che le temperature superficiali delle strutture,  ivi compresi i punti critici (angoli, spigoli, attacchi solai, balconi, , ponti termici in generale) siano sempre superiori alla temperatura di rugiada, che nelle condizioni di verifica normativa (temperatura aria interna 20 °C e umidità relativa pari a 65%) risulta pari a circa 13,5 °C .

I rilievi strumentali permettono, in linea generale, di accertare le eventuali responsabilità del problema umidità e muffa: in generale se le strutture garantiscono condizioni di temperature superiori a quanto detto, la responsabilità non è del progettista o del costruttore, ma probabilmente nelle modalità di uso del fabbricato da parte dell’utente, in caso contrario è probabile le responsabilità vengono individuate approfondendo le indagini.

Ovviamente potrebbero esservi concause e co-responsabilità.